Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Italo Calvino’

Un lungo serpentone di libri: così appare Portici di Carta, manifestazione giunta alla quarta edizione svoltasi sabato 18 e domenica 19 settembre nel centro di Torino. Migliaia di persone hanno potuto passeggiare in via Roma, piazza Carlo Felice e piazza San Carlo godendosi un’immensa libreria a cielo aperto (i portici hanno per fortuna salvato l’evento dalla pioggia della prima giornata). Se il Salone del Libro di Torino è nato principalmente come spazio per gli editori, Portici di Carta vuole sostenere chi i libri li vende. Ben 147 i librai ed editori che hanno partecipato, coinvolgendo anche scrittori che per un paio di giorni si sono trasformati in librai. Il percorso è stato scandito da diciassette vie tematiche, raggruppando le librerie in base ai generi di libri che le caratterizzano: si passava così dalla Via delle Arti a quella degli Editori Piemontesi, dalla Via del Libro Ritrovato a quella del Benessere… Fin dalle prime luci dell’alba sono entrati in azione quei giovani della Fondazione del Libro che gli organizzatori, durante l’incontro di apertura, hanno definito degli “sherpa” (termine che indica le guide e i portatori di alta quota ingaggiati per le spedizioni himalayane, ndr) e a cui molto si deve per la parte logistica dell’evento. I librai hanno portato scatoloni di libri, messo tovaglie e posizionato le bandiere con il nome del proprio punto vendita, e dato il via alla kermesse.

Il libro è un veicolo particolare per far circolare speranze e progetti” così hanno esordito gli organizzatori. Da una parte l’assessore alla Cultura della Regione auspica di riuscire ad esportare la manifestazione anche nelle aree periferiche della città. Dall’altra, l’ideatore dell’evento e rappresentante dei librai ribadisce la finalità di Portici di Carta: “Vogliamo andare incontro anche a chi non legge – sottolinea Rocco Pinto – Vogliamo far sentire il peso dei luoghi della lettura. La città è un laboratorio interessante, ma spesso si è distratti da grandi eventi. I luoghi della lettura da valorizzare e vivere sono le scuole, le biblioteche e le librerie; se questi luoghi non funzionano, il resto sono solo chiacchiere”. Durante la presentazione, non manca un accenno alla legge Levi sulla riforma dell’editoria: “E’ una brutta legge già passata alla Camera e prossima al Senato – chiosa Pinto – La situazione del mondo dei libri è faticosa”.

“Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: «No, non voglio vedere la televisione!» Alza la voce, se no non ti sentono: «Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!» Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte”. Queste parole le leggiamo nell’incipit di Se una notte d’inverno un viaggiatore scritto da Italo Calvino. E l’edizione 2010 di Portici di Carta è dedicata proprio allo scrittore nato a Cuba nel 1923 e cresciuto a Sanremo, che a Torino ha frequentato la facoltà di Agraria e poi vi ha ambientato il romanzo La giornata di uno scrutatore ed il racconto popolare I giovani del Po. E’ stato ancora Calvino ad indicare in Torino “la città ideale per lo scrivere… Torino è una città che invita al rigore, alla linearità, allo stile. Invita alla logica, e attraverso la logica apre alla follia” (da Eremita a Parigi, Pagine autobiografiche, 1960). Quindi, di conseguenza, Torino è anche la città della lettura.

…C’è un uomo sulla sessantina che legge un saggio sul filosofo Kant davanti alla statua di piazza San Carlo; un giovane con i capelli fino alle spalle che, camminando spedito lungo via Po, divora le pagine di un giallo; c’è una mamma che racconta una storia alla sua bimba seduta sul passeggino indicandole gli animali rappresentati su un libro colorato e a forma di fiore; c’è una poco più che diciottenne che va alla ricerca di un libro sull’alpinismo da regalare al suo fidanzato. C’è un libraio che seduto dietro il suo banco curiosa tra le pagine di un tascabile appena tolto dall’involucro di cellophane e il cui titolo si spera non sia profetico, “L’ultimo libro”; ci sono quattro ragazzi di uno stand che promuovono una neonata collana economica e ai passanti fanno provare ad usare un ebook; c’è una donna con un accento che tradisce l’origine tedesca che cerca una pubblicazione ricca di fotografie sulle principali vie della città e c’è una quindicenne tutta vestita di nero, biondissima e con i capelli raccolti sulla nuca, che sorride immersa in un volume rosa titolato “Guida agli uomini”…

Annunci

Read Full Post »