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Posts Tagged ‘dolci francesi’

Novembre, domenica mattina.
Una voce metallica dall’altoparlante annuncia l’arrivo del treno, salgo insieme ad un paio di uomini che portano trolley e borse di lavoro e insieme ci sediamo in uno scompartimento già abitato da un gruppo di donne. Un quadro vivace. Immediatamente il pensiero torna alle parole di Jonathan Coe, che due giorni fa ha partecipato a Scrittori in Città a Cuneo: “Una delle cose che mi aiuta è un lungo viaggio in treno per cui si trova il bilanciamento tra noia e interesse” (qui l’incontro). Il viaggio in treno diventa il tempo dedicato ai pensieri e a una prima scrittura. E’ vero, anche a me sale sempre un’irresistibile voglia di scrivere e appuntare idee regalate dal paesaggio che scorre e dalla gente che si incrocia; la scrittura, pur in forme diverse, appartiene ad ognuno.
Il chiacchiericcio delle donne mette allegria: si sistemano il trucco, si passano biglietti e regolano conti smistando monete di resto. I due uomini si siedono accanto a me e cercano una sistemazione per il bagaglio. Intanto, davanti a noi compare un violinista che inizia a suonare “Bella ciao”. Le donne applaudono contente e a fine pezzo gli mettono in mano una mancia chiedendo che suoni qualcosa di più allegro ed ecco che lui attacca “Fischia il vento”. Forse il concetto di allegria è relativo. Basta un po’ di musica a portare il sorriso. Dal finestrino colori autunnali, campi di terra fredda e alberi spogli, paesi e stazioni ancora assonnate.
Poche fermate e il treno arriva a Torino: il viaggio non è stato lungo ma le suggestioni non sono mancate.
Uscita dalla stazione di Porta Nuova vengo travolta da altri suoni, colori e pensieri e prima di andare al tanto atteso corso di dolci francesi mi godo il passaggio dei corridori della StraTorino.
Un’allegra domenica mattina di novembre.

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