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Posts Tagged ‘clandestini’

Ci sono tante occasioni per parlare di libri e per chi ama la lettura – e conoscere le storie che vi sono dietro – pare quasi impossibile evitarle. Così capita a me, da semplice lettrice o da organizzatrice di eventi librari. Ecco un esempio, un frizzante incontro di domenica mattina con a tema i fumetti e l’immigrazione. Naturale la domanda: cosa hanno in comune questi due argomenti? La risposta è Etenesh, graphic novel di Paolo Castaldi edita da BeccoGiallo.

Il 5 maggio alla torteria libreria di Torino Luna’s Torta (un simpatico locale che unisce due piaceri: buon cibo e libri) ho potuto chiacchierare del libro con l’autore e con Augusto Rasori, autore di fumetti e satira e speaker radiofonico. Non sono mancate le domande da parte del pubblico e di due bravi librai, Beppe Marchetti che giocava in casa e Andrea Bertelli di La Gang del Pensiero (Torino è anche questo: librai indipendenti, curiosi e competenti, che si confrontano e partecipano ai vari eventi presenti sul territorio. Una fortuna per il panorama culturale locale).

Etenesh è un fumetto che spiazza e allo stesso tempo coinvolge. Con questo lavoro Paolo Castaldi ha vinto il Premio Carlo Boscarato come autore rivelazione al Treviso Comic Book Festival. E’ la storia (vera!) di una donna che, partita da Addis Abeba, impiega quasi due anni per giungere clandestinamente a Lampedusa attraversando anche il Sahara e trascorrendo un periodo in carcere in Libia. Questa donna si chiama Etenesh, un nome simbolico che significa “tu sei mia sorella”: un messaggio perché, come l’autore, anche i lettori percepiscano che la vita di questa migrante non è lontana dalla nostra realtà e la cronaca continua a raccontarcelo ogni giorno. Le nuvole sono un elemento ricorrente nei disegni di questo libro, rappresentano il viaggio ma anche qualcosa che sta all’orizzonte. L’acqua è un’altra costante: occorre difendere con il fucile quella che si ha nel deserto e pensando alla libertà e a un futuro migliore Etenesh la invoca perché sa che riuscirà ad arrivare in Italia solo attraversando il Mediterraneo; l’acqua è salvezza. E’ significativo il gioco di ombre e di tonalità scure che campeggiano nelle pagine in cui dominano dolore, paura e disgregazione famigliare; colpisce il modo in cui Castaldi ha disegnato le lacrime sul volto della donna, solchi profondi.

Interessato, il pubblico è intervenuto con domande su come si può raccontare la realtà attraverso i fumetti e quando si scopre di voler fare il disegnatore. Quindi la chiacchierata è sfumata sull’esperienza dell’autore e sulla condivisione dei gusti letterari. Ottima chiusa alla mattinata, un brunch a base di torte salate e colazione all’inglese.

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