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Posts Tagged ‘camminare’

Due ragazzi appena arrivati nella piazzetta di Calvi, giovani, probabilmente fidanzati per quel senso di complicità che traspare dai gesti; entrambi con magliette gialle fluo e pantaloncini. Lei con i capelli raccolti in una morbida coda di cavallo che le arriva fino alla vita, lui con un caschetto ordinato. Grandi zaini con sacchi a pelo e racchette per camminare sono posati accanto a loro. Lu le chiede dei soldi per andare al supermercato poco sopra e intanto lei guarda il cellulare; quando torna lui ha in mano un sacchetto con quattro mele e una bottiglia di acqua, le da il resto che lei ripone con molta cura in un borsellino. Lui si siede accanto a lei e le apre la bottiglia, lei beve un lungo sorso e posa la bottiglia, lui le scosta un ciuffo dietro l’orecchio e poi le asciuga una goccia rimasta sopra il labbro. Lei prende una mela in mano ma non la mangia, perché intanto lui inizia a parlarle quasi sussurrando tendendo una mano per accarezzarle la spalla; lei guarda dritto davanti a sé, oltre le barche del porto dove la linea blu del mare si posa sulla spiaggia dorata dall’altra parte del golfo. Lentamente e in modo composto lei inizia a piangere, poche lacrime che le solcano il viso e lui, dopo una breve pausa per attendere il respiro di lei, prosegue a parlare. Nessuno dei due si è mosso, nessuno dei due ha fatto caso alla gente intorno a loro. Lei si asciuga le lacrime con la mano, ora lui osserva quella linea all’orizzonte e quindi beve la sua sorsata. Entrambi si rimettono lo zaino in spalla e salgono i gradini per riprendere il cammino. Sono sorridenti, vicini e pronti a continuare il loro viaggio. Li rivedo qualche minuto dopo alla fermata del pullman mentre parlano con l’autista e forse valutano come raggiungere la prossima tappa.

Chissà a cosa erano dovute quelle lacrime, forse solamente alla stanchezza o a un cammino più personale e coinvolgente che i due stanno compiendo. In ogni caso, immagino che questo sia per loro un viaggio importante oltre i chilometri da macinare e le cose da vedere: condividere l’essenzialità, camminare al fianco di qualcuno che si è scelto come compagno di viaggio, decidere insieme il percorso e conoscersi meglio…

Scorcio sulla piazzetta di Calvi

 

Io, seduta in quella piazzetta ad un paio di gradini da quei giovani con un libro aperto tra le mani, alzando lo sguardo tra una pagina e l’altra mi sono trovata timida testimone casuale di un’intensa quotidianità. Parlava l’essenzialità dei gesti, tanto che i pensieri hanno iniziato a soffermarsi sul mettersi in gioco attraversando una regione a piedi con zaino in spalla insieme a qualcuno con cui bisogna trovare il giusto passo (una cosa che, lo ammetto, in modo così impegnativo non ho mai fatto). Chissà come continuerà il cammino dei due giovani, protagonisti della propria vita e inconsapevoli abitanti dei pensieri altrui…

 

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