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Ci sono tanti tipi di confini, alcuni geografici e altri ideologici, alcuni relazionali e altri culturali. Così, ci sono tanti libri che in modo diverso raccontano percorsi e distanze, mete e ostacoli, sogni e progetti in cui i confini sono comunque protagonisti.

Riflessioni che si arricchiscono anche grazie alla rassegna di incontri letterari organizzata dalle biblioteche dell’area Sud-Est dello Sbam di Torino, in collaborazione con Dinoitre Eventi e CoopCulture e con il contributo della Regione Piemonte.

Il tema, intrinsecamente legato all’attualità, si presta a molteplici letture tanto che in programma ci sono serate in cui si parla di romanzi e altre in cui si scende tra le pagine di saggi. Poter dialogare con l’autore significa ampliare l’esperienza della lettura, offrendo al pubblico diverse chiavi di interpretazione. E alla fine di ogni incontro, con piacere, mi ritrovo io stessa arricchita dalla condivisione.
I tre libri che presento a questo giro sono molto diversi tra loro, viva la bibliodiversità.

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Cosa leggere durante le vacanze? Tante le rubriche a riguardo su giornali e blog, i consigli si rincorrono anche alla radio e nei programmi televisivi. Io ho voluto fare la stessa domanda ad alcuni amici che amano i libri, che ne scrivono o li usano come fonte d’ispirazione per il proprio lavoro. Ecco quali titoli suggeriscono.

Il linguista Edoardo Lombardi Vallauri, docente all’Università Roma Tre e autore della trasmissione “Castelli in aria” su Ri Radio3, propone Pastorale Americana di Philip Roth e The Corrections di Jonathan Franzen, “l’ideale seguito nella funzione di far capire, attraverso una narrazione intensissima, l’America recente”. Ancora, La versione di Barney di Mordecai Richler, “enormemente più ricco del film che ne è stato tratto di recente” viene suggerito “per fare esperienza, attraverso il romanzo, di un po’ di America del Nord, stavolta il Canada”.

Il regista Franco Collimato (sito), fondatore della compagnia Teatro in Fuga e curatore di laboratori di teatro di narrazione e canzone, riporta tre titoli adatti agli adulti – bambini, ai bambini – adulti e ai bambini – bambini. Bestiacce di Pino Pace con i disegni di Giorgio Somacal “è un viaggio improbabile, e quindi magicamente possibile, scritto dai due esploratori più sedentari del mondo”; Arrivano i Troll di Alan Mac Donald “è la storia di una pelosissima e simpaticamente truculenta famiglia di Troll che va a vivere a Biddlesden, in Inghilterra… con tutto quello che ne consegue, ad esempio, i rapporti con i vicini di casa”; La scuola dei pirati – L’arrembaggio narra le avventure “di piccoli lupetti di mare che dopo il primo anno di scuola da pirati devono superare l’esame di maturità”…

Marco Zabel è un lettore vorace iscritto al social network librario Anobii. Si entusiasma raccontando il libro Medicus di Noah Gordon: “Fantastico! Per molte ragioni”. E’ la storia di un inglese, Rob J. Cole, che vive attorno all’anno 1000 nell’Inghilterra medioevale: rimasto presto orfano trova la sua strada come saltimbanco e cerusico; sente, grazie al un dono di sentire se un essere sta per morire, di essere chiamato a combattere il Cavaliere Nero, la Morte. Intraprende quindi un lungo viaggio per andare in Persia a studiare medica con il grande Avicenna e per fare ciò si finge ebreo. “Abbiamo quindi un insieme di culture diverse, europea, persiana ed ebrea, che si avvicendano e si intersecano; le descrizioni delle culture, degli ambienti sono quanto mai accurate e assai fedeli a quanto si conosce dell’epoca – aggiunge Zabel – E’ un libro che si legge come si beve un bicchiere d’acqua fresca nel caldo dell’estate”. Secondo suggerimento è Com’è piccolo il mondo! di Martin Suter: “La storia è avvincente e solo con il passare delle pagine si scopre che è anche un thriller. L’autore riesce ad incorporare il declino spirituale di alcuni dei personaggi,  la comprensione di altri personaggi, la malattia progressiva del personaggio principale in un thriller abilmente intrecciato che gli fa’ guadagnare sicuramente 5 stelle”. Infine, lancia Canale Mussolini di Antonio Pennacchi: “Davvero molto piacevole e interessante. Anzitutto lo stile con cui è scritto, una narrazione ad un fantomatico uditore che ogni tanto interloquisce con l’autore costringendolo a simpatiche precisazioni. L’uso del dialetto veneto-pontino rende molto umano e simpatico il racconto. I contenuti, che spaziano dal primissimo 900 al dopoguerra con sporadici commenti al contemporaneo, sono molto interessanti e rendono assai bene l’atmosfera di questo lungo lasso di tempo. L’autore poi, un fascio – comunista, è esattamente nella vita come nel libro”.

La scrittrice e giornalista Paola Calvetti, autrice del romanzo “Noi due come un romanzo”, inizia con il proporre il libro che le ha fatto scoprire Virginia Woolf, La signora Dalloway. “E’ un romanzo interiore, di pensiero. Il romanzo che amo e che non leggo da anni. Lo rileggerò quest’estate. In questo periodo ho bisogno di leggere libri che mi trascinano in una corrente. La Woolf ci porta nella sua mente, poco nel cuore, e la scrittura di questa breve storia – un giorno, che ne contiene mille – è un flusso ininterrotto di coscienza. Ne ho bisogno, di questi tempi frastornati da frasi brevi e sincopate e da facebook e digital marketing. Ho bisogno di frasi lunghe, di pensieri interrotti ma di una scrittura morbida”. E’ risaputo che a Paola Calvetti piacciono le storie d’amore, ma “se ne scrivono poche che riescono a coniugare bella scrittura e sentimento – sottolinea la giornalista – I romanzi d’amore vengono derisi, sbertucciati anche se tutti dicono che l’amore è ciò che conta ed è capace di muovere montagne”. Per caso si è imbattuta in Notti bianche di André Aciman: “E’ bellissimo!”. Il protagonista di questa storia è un trentenne: è la vigilia di Natale e lui, suo malgrado, si trova catapultato in un incontro con Clara (nevrotica, intelligente, coetanea). “Questo romanzo, dalla scrittura bella e raffinata, non sorprende per la trama, ma per la sorpresa che riserva un incontro” aggiunge Calvetti. La biografia Steve Jobs. L’uomo che ha inventato il futuro, scritta da Jay Elliot è “un’altra storia di speranza e talento anche per chi non ama Apple e io sono apple-dipendente – chiosa la scrittrice – E’ un viaggio dentro il talento e la monomaniacalità: Jobs il visionario raccontato da un uomo che lo incontrò per caso, in una sala d’attesa, quando aveva 26 anni. Elliot aveva appena mollato il suo lavoro alla Intel. Gli bastò una frase e dal giorno dopo seguì quel ragazzino senza nemmeno sapere se fosse un genio o un cretino arrogante. Un saggio, non un romanzo, sull’uomo che ci ha detto “stay foolish, stay hungry…”.

Paolo Lazzaro Capanni, giornalista e fondatore di Radionova e della rivista Tuttomontagna, si occupa di comunicazione per enti pubblici e privati ed è appassionato di poesia e di storia locale. Questi sono i suoi consigli librari: Via da qui di Alessia Bizzarri, Pietro dei colori di Normanna Albertini e Sì, babbo di Elisabetta Roncallo.

Angela Barlotti è biblioterapeuta da oltre 25 anni, si è allenata alla lettura insieme ai detenuti nelle carceri, agli anziani nelle case di riposo, alle persone affette da disabilità, agli stranieri ed ora vuole regalare al nipote la gioia che ha arricchito la sua vita. “I libri che incontro e che mi accompagnano sono quasi sempre frutto di incontri che la vita mi regala – racconta la donna – Come il libro che ho con me anche in auto e che per ora ho soltanto sfogliato”. Sorrisi di gatto, curato da Maria Cristina Capanni, contiene racconti di nove autrici internazionali (il ricavato della vendita del libro è destinato all’associazione Bambini Cri du Chat che si occupa dei piccoli affetti dall’omonima sindrome). Latitanze del friulano Mauro Daltin può essere riassunto in queste frasi “Uscì dal parco e proseguì lungo il fiume…davanti a lei solo ghiaia e foglie che si spezzavano sotto le scarpe”. Per ricordare i 150 anni dell’Unità d’Italia, propone Anita, una grande storia. L’avventurosa e sconosciuta biografia della prima moglie di Giuseppe Garibaldi: “Anita è sepolta in un piccolo paese vicino a Ravenna ed io sono cresciuta con le storie che si narravano sull’amore e il coraggio di questa donna sofferente e stremata che vi giunse via mare per morirvi – racconta Barlotti – Ho un’edizione datata 1986, vecchia ma preziosa perché ricca di disegni che raffigurano i momenti dei racconti, forse non più in commercio ma certamente reperibile interrogando il catalogo delle biblioteche italiane”. Parlando con Angela Barlotti, emerge la sua irrefrenabile passione peri libri, tanto che i suggerimenti continuano: Esercizi di stile di Raymond Queneau con testo francese a fronte; Rapsodia irachena di Sinan Antoon, “un affresco a tinte forti della dittatura irachena; Lunario del paradiso di Gianni Celati, “un romanzo forse sentimentale”; Il pescatore di Casamicciola (“per innamorarsi di Ischia”) del drammaturgo e romanziere polacco Adam Krechowiecki…

Francesca Fialdini, giovane presentatrice televisiva di origine apuana e animatrice di eventi live, suggerisce il Diario di Etty Hillesum: “Leggere questo libro significa percorrere un viaggio nell’intimità di una donna moderna, contemporanea, dall’intelligenza brillante e lo sguardo profondo. Una donna olandese di famiglia ebrea, vissuta nei difficili anni del nazismo e finita nell’inferno dei campi di concentramento. A dispetto della tragica vicenda che ha colpito il suo popolo e il mondo intero, Etty ha lasciato un’eredità umana e spirituale molto grande alle generazioni future. Ha saputo indicare una via, un percorso di riscatto e rinascita nel vorticoso caos di quel periodo storico, incarnando perfettamente l’immagine di una donna mossa da una sana inquietudine e per questo incapace di arrendersi alle verità proposte dagli altri”. Apocalisse Amore di Davide Rondoni è una raccolta di poesie, “in cui il tema dominante dell’Amore da’ colore, forma e senso al viaggio costante e inesauribile dell’autore, sempre in cerca della verità in tutte le sue manifestazioni. Apocalisse Amore, nelle sue visioni ci porta nei frammenti della quotidianità dove le persone si cercano, sprofondando nei bagliori notturni, nei bicchieri dei bar, nelle mani degli amanti, nel ricordo di santi, nel volto dei propri figli ancora bambini”. Infine, la presentatrice consiglia un libro a chi ama le donne: Le sante dello scandalo, di Erry De Luca. “E’ un libricino agevole, intenso, saporito. Le pagine corrono veloci scandite dal ritmo incalzante di De Luca, che salva solo i dettagli necessari epurando il resto da inutili orpelli. La corsa però è data anche e soprattutto dalla grandezza dei personaggi femminili che ci vengono proposti; storie millenarie, che appartengono alla Scrittura Sacra ma si inscrivono con forza nella contemporaneità, incidendola”.

“Uno che di professione amerebbe fare lo spiritoso”, così si definisce Augusto Rasori che, insieme a Giorgio Somacal, ha ideato e continua a creare le Strisce Bavose. I tre libri che ha scelto Rasori per l’estate hanno una caratteristica in comune: “Sono quasi dei bildungsroman. Tutti hanno come protagonisti dei ragazzi e le loro esperienze più o meno traumatiche, che comunque segneranno un momento di svolta nella loro evoluzione”. Il primo è In fondo alla palude di Joe R. Lansdale, scrittore molto prolifico e particolarmente legato alla sua terra d’origine, il Texas orientale; in questo romanzo ambientato durante la Grande Depressione, due fratelli, entrambi ancora bambini, scopriranno il segreto che si cela dietro agli orrendi delitti del temuto Uomo-Capra. Mr Vertigo, “forse il più solare tra i romanzi di Paul Auster”, comincia negli anni ’20; il libro è incentrato su Walt Raley, orfanello di Saint Luois, che grazie ad un bizzarro maestro e ad un durissimo apprendistato scopre di avere un dono del tutto particolare. Infine, Rasori suggerisce Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay, romanzo vincitore del Pulitzer scritto da Michael Chabon, autore che si è anche occupato della sceneggiatura del film Spiderman 2: “E’ la storia di due ragazzi: di Josef, ebreo e abilissimo nel disegno, che scappa da Praga durante l’invasione tedesca del 1939, e di suo cugino Sammy, talento dell’affabulazione e dotato di una fantasia senza freni, che diventeranno famosi nel mondo del fumetto per la creazione di un personaggio indimenticabile, l’Escapista”.

* per mantenere uniformità di presentazione, dove possibile, ho scelto di linkare al titolo del libro la rispettiva pagina sul social network dei lettori www.anobii.com, che riporta inoltre i commenti della community.

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