Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘arte’

“Un metodo a prova di bomba per restare creativi: costringiti ad imparare qualcosa di nuovo”: questa frase di Harvey Mackey ha accolto il pubblico intervenuto all’incontro “Come creatività e sogni fanno rivoluzione” tenutosi a Cherasco sabato 1 marzo. La curiosità è stata subito stimolata dal sacchettino attaccato al biglietto con la citazione e al programma: dentro, semi di girasole da piantare per veder crescere i fiori così come possono nascere le idee. Una scelta non casuale, un’attenzione al dettaglio che racconta un po’ della passione con cui è stato pensato l’evento. “Una cultura della creatività è la base per rivoluzionare la realtà – ha esordito Emanuele Enrico, ideatore e editore di Rêves, il quaderno dei sogni anche curatore dell’evento insieme alla galleria d’arte Evvivanoè – La condivisione è un aspetto importante. Oggi si condivide tanto su internet ma purtroppo sempre meno a quattr’occhi, esperienze vive e non da cliccare e poi spegnere”. Nel programma quattro interventi alla luce di due parole chiave: creatività e sogni, coniugati nella vita quotidiana. Sullo schermo l’immagine di alcuni bambini che osservano le stelle sotto di loro, messe in cerchio attorno a uno squarcio sul cielo.

Così è stato presentato il progetto CasaRotta, nato all’inizio del 2012 per attuare una realtà di cohausing in una cascina che è in fase di sistemazione: “Tutto nasce proprio da una casa per iniziare un progetto sociale; all’inizio avevamo pensato di trovare un luogo fisico – ha spiegato una delle ideatrici – Il nome vuole evocare l’idea di rottura con gli schemi troppo fissi che magari ognuno di noi ha, da quelli sociali a quelli economici: vogliamo andare oltre il proprio piccolo contesto, creare spazi aperti attraverso vari eventi sul territorio”. Tra le tematiche a cui CasaRotta guarda con più attenzione c’è la sostenibilità ambientale e tra le attività più apprezzate c’è la festa del baratto. 

Quindi è stata la volta di C+B, comunità online di donne imprenditrici nata nel 2013 dalla webdesigner Francesca Marano, che unisce professioniste in “casa e bottega”: un’intuizione sorta sulla scia di comunità già presenti in America per sostenere l’imprenditoria femminile. Sul sito si trovano articoli su marketing, equilibrismi su come gestire casa e lavoro e altri su benessere e creatività. “Di mattina ho un lavoro stabile, il famoso posto fisso come insegnante in un liceo, mentre di pomeriggio mi occupo della mia passione: sono makeup artist  – si è raccontata Stella Mongodi – Dalla scuola ci portiamo dietro il retaggio dell’errore come colpa, qualcosa da pagare e di cui bisogna vergognarsi. Invece l’errore offre la possibilità di crescere e correggersi, ma anche di esplorare lo spazio fuori la nicchia che ci si costruisce”. Stella si dice felice di essere professionalmente un “ibrido”, consapevolezza a cui è arrivata osservando proprio i ragazzi ancora molto legati ad alcuni stereotipi come il posto fisso: “Purtroppo, nonostante l’esigenza di essere flessibili e la precarietà, nessuno propone ai giovani una libertà positiva” ha commentato suggerendo di leggere il libro Il salto dell’economista Lynda Gratton che propone un’analisi del mercato del lavoro. Di C+B fa parte anche Cristina Delbuono, che si è licenziata dal posto fisso e ora lavora nel “mare magnum” del green: “L’uguaglianza c’è quando si mostra. Vogliamo dare strumenti per fare convivere anime differenti che si districano tra gestione della casa, del lavoro, degli affetti e del denaro. Come valorizzare se stessi e il proprio lavoro monetizzando la propria creatività: è questo uno degli argomenti più difficili da accettare per molti”. 

Hanno ancora preso la parola lo scrittore Pino Pace e l’ideatore di The Restart Project Ugo Vallauri… ma di questi vi racconterò nei prossimi articoli.

Annunci

Read Full Post »

splendida notte stellataVenerdì 29 novembre, alle ore 18, alla libreria torinese La Torre di Abele (via Pietro Micca 22), ci sarà la presentazione del libro illustrato Una splendida notte stellata di Jimmy Liao edito da Edizioni Gruppo Abele.
All’incontro interverrà la traduttrice Silvia Torchio, che ha portato in Italia già altri due volumi firmati dal famoso disegnatore taiwanese. A chiacchierare con lei ci saranno la blogger Noemi Cuffia (Tazzina di caffè, @tazzinadi) e la sottoscritta.

Dalla quarta di copertina.
Quando le viene a mancare il nonno tanto amato, la protagonista di questa nuova storia di Jimmy Liao si sente persa. L’immaginazione e il sogno sono la cura che sembra poter alleviare la sua solitudine. Ma la giovinezza non è fatta per la solitudine e la ragazzina finalmente incontra un amico con il quale impara a godere della pioggia, del sole, delle stelle, del piacere della scoperta. Insieme a lui vive un’estate di gioia e scopre la bellezza dell’unione. Le difficoltà familiari passano in secondo piano e la ragazzina si sente di nuovo amata anche se, purtroppo, le loro strade si divideranno. L’autore racconta la difficoltà di crescere e di comunicare attraverso una nuova storia-poesia, in cui le immagini e le parole si fondono con la bellezza e con l’arte, in un continuo gioco di rimandi.

Read Full Post »

Artissima 17 (Internazionale d’Arte Contemporanea) e ArTò (Salone delle Eccellenze Artigiane) hanno animato la città per un fine settimana, dal 5 al 7 novembre 2010. Pittura e scultura, design e moda, arredamento ed artigianato hanno appassionato migliaia di persone. Il filo rosso tra le due manifestazioni è di sicuro la creatività, il bisogno innato di esprimere il mondo in modo originale e di far valere le proprie abilità.

Ad Artissima non hanno esposto solo gallerie d’arte (ben 153 da tutto il mondo). All’interno dell’Oval, l’Amiat (Azienda Multiservizi Igiene Ambientale Torino, sponsor tecnico della manifestazione) ha contribuito a creare la Casa delle Contaminazioni. Un padiglione con una discarica di rifiuti si è trasformato in arte: legno, stracci, carta, materiale plastico e vecchi elettrodomestici sono stati utilizzati come arredo e sedute per il pubblico. Chiaro il duplice messaggio: l’importanza del riciclo e la necessità di contenere gli sprechi. Questo allestimento ha fatto da cornice ai numerosi appuntamenti dedicati anche al cinema e alla danza, alla letteratura e ai seminari-lezioni a tema: ecco azzeccato quindi il titolo “Poesia in forma di rosa” (preso a prestito dalla raccolta di poesie di Pier Paolo Pasolini) scelto per il calendario culturale.

Ad Artò, vetrina dei mestieri, si sono potuti ammirare prodotti ed artigiani all’opera: restauratori ed intagliatori, pittori su ceramica e orafi, tessitori e sarti, mastri vetrai e della ceramica. Ed anche in questo caso si è assistito al connubio tra arte e letteratura grazie ad alcuni reading ed al lancio del “Premio Con le Mani” (racconti brevi ispirati al lavoro artigiano, i cui autori vincitori saranno protagonisti del prossimo Reading 2011). Hanno partecipato inoltre espositori di altre dodici regione, di Francia, Svizzera e Spagna.

Perché la creatività non ha confini ed è frutto anche di contaminazioni.

Read Full Post »

Torino come Parigi

Dame e cavalieri, pittrici e attori, poeti e ballerini, maschere e artigiani: sotto i portici della lunga via che collega piazza Castello a  piazza Vittorio si è ricreata l’atmosfera della capitale francese d’altri tempi, elegante e bohémien.

“Po – Paris – Parigi in via Po” è il titolo della manifestazione che ha animato il cuore del capoluogo sabaudo la sera di sabato 15 maggio fino a mezzanotte. Come in una fiaba. Oltre 180 gli artisti coinvolti attraverso associazioni, gruppi e studenti.

E tra musica da tabarin e intensi profumi di dolci, i pittori hanno spennellato acrilici e colori ad olio per sfumare scorci della città e nature morte, ritrarre grandi girasoli su sfondi fluorescenti e volti sconosciuti. Alcuni bar si sono strasformati in bistrot e i caffè storici di via Po (quelli famosi per il “bicerin” o la cioccolata torinese) in café-chantant. Ma i passanti non sono rimasti semplici spettatori: anche loro con il pennello in mano hanno dipinto tele e striscioni, hanno ballato il tango in mezzo alla folla e improvvisato brani a fianco di artisti di strada, hanno scelto di far parlare le emozioni e letto poesie…

Ancora, ragazzi in maschera con parrucche colorate e abiti di inediti supereroi per bloccare il traffico e provocare risate tra la gente. A vigilare sulla tranquillità dell’evento, la rassicurante presenza dei City Angels. Infine, sotto i portici di piazza Castello, marocchini e senegalesi (quelli che si incontrano quasi ogni sera) hanno esposto per terra i loro oggetti nella speranza di convincere qualcuno a comprarsi un insolito cappello, una borsa taroccata o un paio di occhiali da sole.  E in una quasi deserta piazza San Carlo, qualcuno ancora alle prese con il lavoro…

Read Full Post »