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Archive for 4 luglio 2021

Non ho mai cullato velleità da scrittrice, pur amando scrivere e scrivendo. Di tutto: articoli e recensioni, il mio diario (ebbene sì, una bella abitudine che conservo da quando ero ragazzina) e qualche volta racconti per il gusto di inanellare le parole e creare storie che per ora son sempre rimaste nel cassetto. Sì, al centro voglio mettere le storie e i luoghi. Mi ricordo che negli anni dell’università scrivevo anche poesie, qualcuna mandata a dei concorsi non tanto per “puntare in alto” quanto per cercare un parere (quasi mai avuto, ecco) che ne rivelasse una qualche bontà. E qua e là ho partecipato a corsi di scrittura creativa per provare a mettermi dall’altra parte della pagina (esperienze stimolanti), per allenarmi e cogliere nuovi stimoli.

Comunque, la scorsa estate, in montagna nella Valle del Lys (uno dei luoghi del cuore, che considero casa e la cui cultura Walser sto approfondendo), mi sono imbattuta in una iniziativa che ha smosso la mia voglia di scrivere senza chiudere in un cassetto il frutto della mia fantasia. Complice il luogo, certo. Un giorno la bibliotecaria di Issime mi ha dato il volantino di un concorso letterario aperto agli iscritti del Sistema Bibliotecario Valdostano. L’ho preso un po’ curiosa. Poi, seduta sul balcone, osservando lo sperone di montagna di fronte chiamato Pirubeck (prima o poi scriverò sul blog anche di questo luogo e della leggenda che lo abita), ho letto il bando e mi son detta: “Perché non provare?!”. In quel momento, la volontà di dare forma e parole a una breve storia che si ispirasse a quei monti è stata forte. E nei personaggi ho messo alcuni “grazie”: alla mia nipotina P., che ama stare in mezzo alla natura ricercando semi, fiori e foglie e stupendosi sempre della bellezza; ai miei nonni che mi han trasmesso l’amore per le proprie radici; agli abitanti del borgo di Issime che subito ci hanno accolto con amicizia e con cui spesso si condividono belle chiacchiere e conoscenza del territorio.

Insomma, l’ho scritto e poi inviato. Ed è stato scelto dalla giuria e pubblicato sul portale: una bella sorpresa! Qualche mese dopo mi è arrivato un libro fotografico omaggio e dei segnalibri (bellissimi!) che riportano una frase del mio racconto. Il bello però è la possibilità di partecipare a iniziative che puntano a valorizzare il territorio partendo dal locale. Viva le biblioteche e la loro intraprendenza!

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