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Archive for 10 gennaio 2018

Alcune curiosità nascono da semplici esperienze che sono piccole epifanie personali il cui ricordo ogni tanto torna. Questa estate ho visitato un piccolo paese corso, nella regione della Balagne, in cima a un monte con vista mare: Speloncato. Stupendo! Vi ero già stata diversi anni fa, ma non lo ricordavo bene. Sono arrivata nel primo pomeriggio, nell’ora più calda e forse proprio questo ha regalato un sapore più intenso all’esperienza: colori nitidi, il sole arrabbiato sulle pietre e l’aria che baciava la pelle, il cielo azzurro terso e un dolce silenzio rotto talvolta solo dal grido di due aquile. Questa è la meraviglia che mi ha accompagnato quel giorno: essere a 600 metri sul livello del mare ed esser così vicina a quegli uccelli che planavano sopra la piazza della chiesa, seguirne la rotta e osservarne la grandezza.

Il centro di Speloncato si può percorrere solo a piedi perché le stradine sono molto strette, di acciottolato e a gradini; penso che il borgo si sia ingrandito senza un disegno razionale. Non mi sono accontentata di passeggiare, volevo andare più in alto per scoprire un angolo da cui si aprisse la vista; così sono arrivata su un terrazzino e sono rimasta incantata. La piana e il mare davanti a me. Pensavo di aver raggiunto il punto più alto, eppure i viottoli continuavano a salire e dopo poco eccomi lungo un muro di cinta accanto alle rocce, sull’altro lato del paese. Mi sono seduta e ho lasciato andare lo sguardo, aspettando che le aquile si avvicinassero un po’.

E’ stato lì che ho iniziato a pensare al nome del paese, a volerne conoscere il motivo e a immaginare che la presenza delle aquile lo giustificasse. Speloncato rimanda facilmente al termine “spelonca”: forse un tempo vi erano caverne o era rifugio per qualcuno. Ho chiesto a Jean Chiorboli, @chiorboli2B, linguista e docente all’università di Corsica, che ogni venerdì scrive un articolo sull’inserto Settimana di Corse Matin per spiegare un toponimo corso (Toponymie corse, un nom de lieu chaque vendredi). L’etimologia del nome è facilmente immaginabile, la cosa curiosa è stato conoscere altri nomi con la stessa etimologia. Ci saranno le aquile anche lì?

Sono rimasta seduta un po’ su quel muretto, pensando che il momento fosse perfetto (per nulla in particolare, lo era e basta). Le aquile poi sono scomparse sull’altura alle spalle di Speloncato e io sono ridiscesa verso la piazza dove c’è il monumento ai caduti nella guerra del ‘14 – ’18 (ce n’è uno in ogni paese della Corsica) per tornare al mare…

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