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Archive for ottobre 2017

Fabio Dipinto dopo la proiezione al cinema Jolly di Villastellone

Fabio Dipinto, giovane film maker torinese, ha attraversato intere regioni a piedi, dal Colle del Gran San Bernardo a Roma, per girare il documentario I volti della Via Francigena: sei settimane di cammino con la sua Reflex legata in vita e il cavalletto nello zaino. Un progetto che si è concretizzato grazie all’Associazione Europea delle Vie Francigene, al tour operator SloWays che promuove viaggi a piedi e in bicicletta e, ancora, al crowdfunding sulla piattaforma Eppela. Terminate le riprese ci sono voluti altri sei mesi per lavorare il materiale raccolto.

Il regista non ha seguito alcuna traccia, ha semplicemente scelto di intervistare chi trovava lungo il cammino: dallo scrittore Enrico Brizzi al rettore della confraternita san Giacomo di Compostela Paolo Caucci von Saucken, dal pellegrino all’ospitaliere, dallo storico al traghettatore che tiene il conto di quante persone trasporta con la barca sul Po (la Via Francigena è uno dei pochi cammini per cui è necessario attraversare dei fiumi). “Ho cercato di mettere in risalto i borghi, l’Italia meno scontata o turistica – racconta il regista, che già nel 2012 aveva affrontato il cammino di Santiago con la compagna – A causa della pioggia non ho solo potuto filmare un paio di giorni”. Il risultato è un docufilm ricco di belle cartoline fotografiche accompagnate da un’interessante narrazione dal il taglio fortemente umano.

Il cammino può assumere diversi volti, ognuno ha una motivazione personale per affrontarlo: ricerca di silenzio, bisogno di preghiera, desiderio di mettersi alla prova, voglia di prendersi una pausa dai soliti ritmi o più semplicemente desiderio di provare una vacanza alternativa. “Camminare permette di avere la mente libera, ma se si deve sviluppare una storia bisogna concentrarsi – chiosa Dipinto – Durante il viaggio sono riuscito a ritagliarmi degli spazi per riflettere e mettermi in contatto con la natura e con i silenzi”.

Guardando il film fa realisticamente capolino il pensiero di mettersi in cammino senza lasciarsi spaventare dai chilometri o dai cambiamenti climatici, per affrontare centinaia di chilometri ma soprattutto un viaggio interiore che aiuta a crescere umanamente e spiritualmente. Le musiche del pianista Andrea Cavallo contribuiscono a creare un clima suggestivo carico di silenzio che parla di raccoglimento, riflessione e stupore.

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