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Archive for 6 luglio 2011

Paesaggio e natura parlano attraverso la forza e i colori, gli effetti che scatenano intorno e nell’animo dell’uomo. Così fa il mare con le sue onde che lambiscono dolcemente il bagnasciuga ed altre che si infrangono vivacemente sugli scogli, con le onde che arrivano inaspettate fin sulla spiaggia e con quelle che regalano conchiglie, pietre multicolori e legni levigati… Tralasciamo per una volta quelle immagini catastrofiche che ci arrivano dalla cronaca o quelle meno poetiche in cui si legge forte il comportamento negligente dell’uomo verso l’ambiente…

Concentriamoci sul mare come luogo dove lasciar andare liberi i pensieri. Le vacanze possono essere occasione privilegiata per abbandonarsi ad ascoltare questo linguaggio e restarne affascinati. E ci sono luoghi che, più di altri, permettono ciò. Come la Corsica (di cui ho già anche scritto nella stessa sezione “Viaggiando”), un’isola che per fortuna rivela ancora molto sapore selvaggio. Le foto pubblicate di seguito ritraggono Punta della Revellata, le spiagge di Bodri, Calvi e Porto (dove è anche stata scattata da Erika Ferrero l’immagine della famigliola che osserva la nave all’orizzonte).

Guardando quel mare mi sono venute in mente le pagine di “Il gabbiano Jonathan Livingston” e quelle di “Il vecchio e il mare”, ma anche i tanto famosi versi di Giosuè Carducci (“E sotto il maestrale / Urla e biancheggia il mar”); poi, tornata a casa, mi sono imbattuta nelle parole del poeta Cesare Pascarella, “Eppure er mare… er mare, quann’è bello, / Che vedi quel’azzurro der turchino, / Che te sdraj longo li vicino, / Te s’apre er core come ‘no sportello”.

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